Avis Budget Group, Fit-Cisl Lazio: “Serve responsabilità sociale, non tagli ed esternalizzazioni”

Memoria presentata all’Audizione presso la IX Commissione consiliare permanente ‘Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio’, della Regione Lazio “Non si scarichino i costi delle scelte organizzative sui lavoratori”
“Nel Lazio, e in particolare nel contesto aeroportuale romano, si registra una significativa crescita della domanda di servizi di autonoleggio, in linea con l’aumento dei flussi turistici e del traffico passeggeri. In questo contesto, la decisione di Avis Budget Group di cessare la gestione diretta della stazione di Ciampino e di affidarla in franchising a un soggetto terzo, che ha determinato la messa in discussione del rapporto di lavoro di tre dipendenti storici, risulta essere in palese contraddizione con le tendenze della domanda e le opportunità di espansione”.
E’quanto si legge nella memoria presentata dalla Fit-Cisl del Lazio all’Audizione presso la IX Commissione consiliare permanente ‘Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio’, della Regione Lazio, convocata oggi per discutere degli ‘Assetti organizzativi e impatti occupazionali di Avis Budget Group in Italia, con particolare riferimento al territorio del Lazio’.
“In Avis Budget Italia – si legge nel documento – si è già proceduto ad una riorganizzazione importante nel 2025 che, a seguito dell’apertura di una procedura di mobilità collettiva, si è chiusa con l’esodo incentivato di circa 75 lavoratori. Procedura non priva di criticità, poste in evidenza all’epoca. (…) Anche rispetto le modalità con cui l’azienda ha inteso procedere rispetto al passaggio dell’attività sono emersi dubbi. La continuità dell’attività economica (medesimo servizio, stesso contesto operativo), associata al subentro di un nuovo soggetto, pone infatti un tema rilevante in relazione all’applicazione dell’art. 2112 del Codice Civile. Il sindacato, unitariamente, ha ritenuto imprescindibile il mantenimento dei lavoratori interessati all’interno del perimetro aziendale dell’area metropolitana di Roma(…).
L’atteggiamento di chiusura e di mancato dialogo tenuto da Avis Budget Italia, hanno indotto Cgil Cisl e Uil alla proclamazione di uno sciopero di 24 ore consumatosi il 3 aprile u.s., il quale ha coinvolto tutto il personale dell’azienda operante sul territorio laziale, oltre all’apertura ancora in essere di uno stato di agitazione a livello nazionale.
Ciò che si vuole sottolineare anche in questa sede, è che non può ritenersi accettabile che una multinazionale scarichi il costo delle proprie scelte organizzative su un numero ristretto di lavoratori, trattandoli come variabili dipendenti di logiche esclusivamente economiche. Non è accettabile che si chieda flessibilità e disponibilità senza garantire continuità occupazionale e dignità del lavoro”.
Nella memoria si aggiunge che “sono state segnalate, inoltre, strategie di localizzazione societaria orientate all’ottimizzazione fiscale. Pur trattandosi di pratiche non necessariamente illegittime, esse pongono un tema di coerenza tra i benefici derivanti dal sistema regionale e la responsabilità sociale d’impresa, in particolare in termini di rapporti con il territorio e il mantenimento dei livelli occupazionali”.
Alla luce del quadro esposto, la Fit-Cisl Lazio ha chiesto alla Commissione di “valutare l’avvio di un approfondimento istruttorio sulle modalità di riorganizzazione adottate nel settore dell’autonoleggio, anche in ragione delle possibili disconnessioni rispetto alla crescita della domanda di servizi nel territorio; la verifica della corretta applicazione della normativa in materia di trasferimento d’azienda; il rafforzamento degli strumenti di tutela nei processi di esternalizzazione; l’introduzione di meccanismi che subordinino eventuali benefici o vantaggi di sistema alla coerenza fiscale e al mantenimento dei livelli occupazionali; il monitoraggio delle ricadute occupazionali nei territori a maggiore intensità di traffico e servizi”.
