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Corso al Centro Studi Cisl: un’occasione di approfondimento unica nel suo genere

Corso Al Centro Studi Cisl: Un’occasione Di Approfondimento Unica Nel Suo Genere

“Firenze….centro studi Cisl.. unica struttura affascinante in grado di formare dirigenti sindacali di livello…”. “Incontri ed emozioni che lasciano il segno”. “Esperienza magnifica di cultura e condivisione”. “Un confronto serrato tra idee e sentimenti”. Questi sono soltanto alcuni dei commenti che hanno seguito la tre giorni formazione della Fit-Cisl Lazio che si è tenuta presso il Centro Studi di Firenze. Un’esperienza unica per i 30 quadri sindacali che hanno partecipato – la Cisl è l’unico sindacato ad avere una scuola di formazione – nonché un’occasione per riflettere, crescere e approfondire temi importanti: dalle nuove sfide che il sindacato deve affrontare, alle tradizioni da cui la Cisl proviene; dalla comunicazione di fronte al pubblico, alla contrattualistica; dalla contrattazione di primo e secondo livello, al ruolo e alle funzioni del delegato sindacale. Il Segretario Generale della Fit-Cisl di Roma e Lazio,

Il Segretario Generale Fit-Cisl Lazio, Marino Masucci

Marino Masucci, al termine del corso ha voluto dire grazie a “tutti coloro che hanno preso parte e alla Cisl, che sin dalla sua fondazione ha investito nella formazione dei propri quadri dirigenti per renderci più liberi e competenti, nell’interesse dei lavoratori e del Paese”.
La prima giornata di studio si è aperta con il saluto del direttore del Centro Studi, Francesco Scrima, il quale ha dichiarato, citando George Bernard Shaw, che “per ogni problema complesso, c’è sempre una soluzione semplice. Che è sbagliata”. Scrima ha poi ricordato che “l’uomo impara finché vive, un’organizzazione vive finché impara”.  I lavori si sono aperti con il saluto di Masucci, che ha ringraziato la Fit-Cisl nazionale per il corso di studi, e ha ricordato l’unicità della formazione offerta dalla Cisl. Si è successivamente tenuta una relazione sulle nuove sfide del sindacato: Marco Lai, del Centro Studi Cisl, ha ribadito l’importanza del senso di appartenenza e dell’identificazione con i valori fondativi delle organizzazioni, ricordando che “non si deve agire di rimessa, ma bisogna uscire dal presentismo”. Sono tre, è emerso da un dibattito con i quadri, le principali trasformazioni in atto nel mondo del lavoro: la precarizzazione, l’evoluzione tecnologica e gli sviluppi delle relazioni industriali. Per quanto riguarda il primo punto, è stato analizzato il decreto dignità, che si pone un “obiettivo giusto, l’aumento dei contratti stabili, ma con strumenti verosimilmente inidonei”; Lai ha poi spiegato che le innovazioni tecnologiche stanno scardinando “gli assi cartesiani su cui finora si è sempre costituito il rapporto di lavoro, ovvero tempo e spazio”, e affrontato temi applicativi quali lo smart working e il crowd working.

Francesco Lauria – Centro Studi, Ricerca e Formazione CISL

E’ stata poi la volta di Francesco Lauria, del Centro Studi Cisl, che ha regalato ai 30 quadri sindacali uno splendido excursus della storia della Cisl attraverso le sue principali figure di riferimento : da Achille Grandi a Bruno Buozzi, da Giuseppe Fanin a Eraldo Crea e Pierre Carniti. I partecipanti al corso hanno inoltre ricevuto il libro “Quel filo teso tra Fiesole e Barbiana”, curato dallo stesso Lauria, che approfondisce la storia che ha legato il Centro Studi Cisl e la scuola di Don Milani. E’ stato in seguito proiettato un interessante documentario risalente ai primi anni di attività del Centro Studi, che ha mostrato quanto fosse rivoluzionario, nei primi anni Cinquanta, formare una classe dirigente sindacale capace di gestire la complessità teorico-pratica delle tematiche economico-occupazionali.

Alessandro Sorani – Docente universitario esperto in comunicazione

La seconda giornata di corso si è aperta con la relazione di Alessandro Sorani, docente universitario esperto in comunicazione, che ha fornito ai quadri sindacali indicazioni utili per parlare in pubblico in maniera efficace: “qualunque oratore pensa 100 e dice 70; la sua platea capisce 40 e ricorda 10”, ha spiegato, aggiungendo che non conta soltanto il contenuto di un messaggio, ma anche la forma in cui viene espresso. Sono stati dunque analizzati i veicoli dell’azione comunicativa, quali abito, voce, gesti, silenzi, sguardi, espressione del volto e postura. Il segreto della comunicazione, ha spiegato Sorani, è quello di restare se stessi, padroneggiando tuttavia alcune tecniche specifiche.

Sergio Spiller – Dipartimento Contrattazione e Mercato del Lavoro CISL Nazionale

Nel pomeriggio Sergio Spiller, del Dipartimento Contrattazione e Mercato del Lavoro della Cisl Nazionale, ha parlato di potenzialità e prospettive della contrattazione di secondo livello: è importante in quanto affronta tematiche specifiche, è adattabile e dinamica, permette il coinvolgimento e la partecipazione e interviene sulla creazione e distribuzione dei risultati aziendali. Spiller ha sottolineato che la contrattazione è innovativa se si fonda sulla conoscenza dell’impresa e dei bisogni dei lavoratori, e se definisce risposte specifiche per i problemi che si presentano, scongiurando ogni “soluzione fotocopia”.

Angelo Acquafresca -Formatore Fit-Cisl

La terza e ultima giornata di corso ha visto la relazione del formatore Fit-Cisl Angelo Acquafresca, che ha affrontato il tema del ruolo e delle funzioni del delegato sindacale: dopo l’illustrazione della storia delle prime forme di rappresentanza aziendale, che risalgono al 1906 con la nascita della Commissione Interna, ci si è addentrati nella storia e nelle caratteristiche che distinguono Rsa e Rsu, con un focus sui diritti, compiti e funzioni delle figure sindacali, così come sulle materie di contrattazione e sui criteri di rappresentanza. Sono stati molti e molto utili gli esempi concreti affrontati e analizzati

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La Fit Cisl del Lazio è uscita più preparata e più forte dal corso di studi, ma non solo: anche più unita. E’ stato importante, infatti, anche il lato umano e relazionale della tre giorni di corso, che ha regalato a tutti la possibilità di conoscersi meglio, e di creare una squadra più unita e compatta a vantaggio di tutti, in primis i lavoratori.

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