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Taxi, Fit-Cisl Lazio: “Tassisti in questi mesi hanno provveduto a molti servizi gratuiti per cittadinanza, adesso ricevano aiuti”

  • Taxi

COMUNICATO STAMPA

Taxi,

“Chiediamo tavolo urgente a vicesindaco e assessore alla Mobilità Pietro Calabrese”

“In un post su Facebook, la sindaca di Roma Virginia Raggi abbraccia come lodevole l’iniziativa per il trasporto gratuito per gli over 80 che vanno a vaccinarsi, istituito da un radiotaxi romano. E’un buon segno che il primo cittadino torni a parlare di taxi, riconoscendo l’importanza del servizio per i cittadini della Capitale, tuttavia nel post si legge che ‘nessuno deve essere lasciato indietro’. Per parte nostra, sottolineiamo che il comparto non soltanto è stato lasciato indietro, ma è stato abbandonato e messo all’angolo: è per questo che chiediamo un tavolo urgente all’assessore alla Mobilità e Vicesindaco Pietro Calabrese, per affrontare le troppe problematiche del momento”.
E’quanto si legge in una nota del comparto Taxi della Fit-Cisl del Lazio, in cui si aggiunge che “siamo consapevoli delle difficoltà nel gestire la pandemia, ma ciò non rappresenta una legittimazione per continuare a ignorare criticità già denunciate nel corso degli anni, e mai veramente affrontate e risolte. Vorremmo ricordare alla Sindaca che all’inizio dell’emergenza i tassisti romani si sono prodigati a proprie spese a garantire il trasporto gratuito di personale medico e infermieristico, e la consegna di spese e farmaci per i più bisognosi. Hanno inoltre provveduto autonomamente all’installazione dei divisori e all’igienizzazione nelle vetture, al reperimento di mascherine e igienizzanti all’epoca introvabili, nonostante la richiesta di aiuto inviata per tempo all’amministrazione comunale. Nonostante tutto ciò, in questi mesi è stato fatto veramente poco o nulla per la categoria, e a ciò si aggiunge il fatto che non trova luce da più di un anno il nuovo regolamento comunale, che riformerebbe una tariffa ormai vecchia di circa dieci anni, e mortificante per gli operatori taxi”.
“Un aiuto concreto e imprescindibile – si conclude nella nota – sarebbe quantomeno provvedere alla chiusura della ZTL nei fine settimana, che rappresenterebbe una boccata di ossigeno per gli operatori TAXI/NCC regolari, e permetterebbe l’eliminazione della presenza abusiva e senza titolo di vettori NCC con provenienza da fuori provincia, che approfittando della ZTL spenta continuano, con la complicità di app di vario genere, a far dilagare l’abusivismo nel cuore della città.
Riteniamo fondamentale risolvere questa piaga applicando con rigore l’ ART. 5 BIS, che prevede da parte dei Comuni “la regolamentazione dell’accesso nel loro territorio o, specificatamente all’interno delle aree a traffico limitato dello stesso da parte dei titolari di autorizzazione rilasciate da altri”.

 

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