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Appalti utenze non domestiche Ama: aggiornato incontro in Prefettura. Le aziende hanno dieci giorni per rispondere alle richieste, in mancanza di garanzie sarà sciopero

Appalti Utenze Non Domestiche Ama: Aggiornato Incontro In Prefettura. Le Aziende Hanno Dieci Giorni Per Rispondere Alle Richieste, In Mancanza Di Garanzie Sarà Sciopero

“A seguito della richiesta della Prefettura abbiamo condiviso la necessità di aggiornare la seduta. Restano 15 giorni per dare garanzie ai lavoratori. E le aziende esterne, che lamentano mancati introiti a causa del dimezzamento delle utenze rispetto a quelle previste dal capitolato, hanno 10 giorni per fornire dati a sostegno di questa rimostranze”. Così in una nota Fp Cgil, Fit Cisl e Fiadel Roma e Lazio a conclusione dell’incontro tenuto ieri in Prefettura con Multiservizi, Isam e Sea, le tre società oggetto della procedura di raffreddamento attivata a seguito del rischio sul pagamento degli stipendi e dei primi licenziamenti di fine febbraio, a cui sono seguiti gli annunci di ulteriori esuberi.
“Il grande assente di questa vicenda è Ama, che non solo non ha convocato le aziende e i sindacati come da noi richiesto, ma che sembra non avere alcun governo dell’appalto. I lavoratori sono stretti tra l’incudine e il martello, le informazioni che le due parti danno sono contraddittorie. Senza un chiarimento celere – concludono Fp Cgil, Fit Cgil è Fiadel – e garanzie su livelli occupazionali e salario, sarà sciopero”.

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